302 lettori online · 355.232 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 27 marzo 2014 · lettura 1 min · 2119 letture

Decantazione

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
+ Segui
Raggomitolo i resti dei miei occhi Li ho consumati troppo e spesso Per separare i fiocchi dai chicchi Di questo infernale chiasso. Lesta è la mano sul tempo Che ritocca il tempio di azzurro E poi di grigio, nero, silicio, In una scala muta e senza meta. Ristabilire il contatto con sè è bello Eh si. Ma le lunghe lische di pesce Che sopporto nel grembo tuttora Sono solo uno scheletro d'aurora. Dormire ha il suo sale che non sveglia E questo sonno non può rallegrarmi Se non condito da un buon risveglio, Voglio almeno assumermi e licenziarmi... Giorno per giorno Ora per ora.
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alberto De Matteis27 marzo 2014

Ristabilire il contatto con se stesso, con la propria anima, con la propria coscienza, è molto bello ed estremamente utile per non perdere quella bussola, che, a volte, a causa del continuo chiasso esteriore, ci fa orientare in modo diverso da quello prefissato.

a
andrea ristori27 marzo 2014

Dolce è lo sgomento che provo leggendo "scheletro d'aurora", il perno significativo, secondo me, della composizione che esalta il concetto fondamentale di libertà mentale, quella che consente all'uomo di divenire il suo destino stesso, la sua ultima e precipua missione; ego sum demiurgo ego, ego didaskalos ego!

nemesiel27 marzo 2014

La vita che ci allontana da noi stessi, il tempo che scorre e ci conduce verso mete che ignoriamo, il chiasso dell'esistenza che ci impedisce di distinguere ciò che ci sta intorno... Ascoltarsi per ristabilire il contatto con il sè...decantare quanto viviamo e "vedere" le emozioni... i sentimenti... le sensazioni... ciò che siamo e diveniamo

Salvo Aldini27 marzo 2014

Un'introspezione struggente quanto bella. Davvero apprezzata e magistralmente scritta. Complimenti, mai letti versi così belli. Apprezzata.

Catia Dinoni28 marzo 2014

Terza strofa esplode incontenibile e racchiude il fulcro di questa decantazione, la necessità di fare il vuoto attorno per ricondursi a casa, quel tempio solo nostro dove l'inquietudine può leccarsi le ferite. Ambita ricerca di tutti noi quando il troppo ci sommerge, diverse le vie da percorrere, fuggirne ma non serve poi a molto, ignorarle, impossibile ci travolgerebbero, affrontarle, un viaggio non facile e indolore ma comunque un buon inizio... Giorno per giorno... Ora per ora.

Riccardo Ruschetti28 marzo 2014

Trovare ancora la forza e la volontà di "decantare" la propria libertà di essere quel che siamo, di andare verso quella meta che più si sposa con il nostro stato... lontani da forme precostituite dove a tutti i costi siamo compressati dentro... e così tornare ad essere felici e motivati nel risveglio di ogni mattino. "Voglio almeno assumermi e licenziarmi..."...libertà non da poco!

Simona Biancolin28 marzo 2014

Scegliere tra dormire e stare svegli, tra ignorare e cercare di capire... guardare negli occhi la propria coscienza, dialogarci, ristabilirne un contatto è rendersi conto che tutto quanto è pura illusione come la vita stessa d'altronde... Un "infernale chiasso"...Introspezione stupenda.

Elle30 marzo 2014

Decantare... è uno stato di necessità. Un bisogno di leggere e rileggersi, capirsi, ripartire, arrivare... E' calarsi nel profondo di se e nelle cose. Decantare è anche il bisogno di assaporare tutto quello che ci accade, il momento, l'evento... vederci col chiaro di un cuore sgombro... Attendere emergere la purezza, il vero.