I treni del mio vento
Ricordo
i treni soffiare come antichi venti
nel rompicapo di spifferi velati del sonno
e le notti chiudersi come chiocciole
nei cromatismi bui dei miei occhi
ma tu eri già morta
e trascinavi il sorriso
sonnambulo degli innocenti
primavera
girasole genuflesso al braciere estivo
sento ancora il lamento di quel canto invernale
digrignare come un lumino
nella lanterna tua adolescenziale
sento il lamento di garbate memorie
ferir ombre già consolate
per semplici carezze di tristezza
snodando le rondini dimenticate
nel mio cielo in giovinezza
ricordo
le rotaie come due mani in preghiera
recitare i volti sfumati nei passaggi alberati
e il sole svegliarmi in punta di piedi
nei giorni sfigurati dal maestrale
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L'autore
Sincity
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Davvero bella (Sanzi)
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