Corsa
Scappo
in contrazione e rilascio,
determino i tonfi
invasori d'asfalto,
i tendini tesi
alla mia volontà.
Veloce
mi libero dai miei spazi
al fluire del piano
che pervade i miei tempi
e incanala i miei scatti
contro l'eluttabilità.
Solo
con lo stridore dei passi,
il fragoroso battito
che iroso s'accalca,
il vento affilato d'alba
e il gocciolio di note.
Persa
la tristezza del ricordo,
la coscienza d'ogni sbaglio,
la rabbia della perdita,
il rimorso dell'arresa.
Mi estinguo.
©
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