Europa
Da giovane spensierata, di mitiche fattezze,
hai infatuato Zeus. Tu sei Europa.
Nel globo, un punto minuscolo e frastagliato,
promontorio dell’Asia e avamposto del modo.
Culla di civiltà e storia,
crogiolo di stridenti antinomie tra male e bene.
Sole fulgente ed ispiratore per l’occidente,
luna piena e reverberante per l’oriente.
Tutto si condensa nel tuo ventre gravido,
tra menti eccelse e spreconi d’utopie.
Mai la pace ebbe riparo,
con gli odi millenari che han gravato il soma.
Così nella memoria, Alsazia, che ti compendia tutta,
è immortalata come vergine addolorata.
Lei che fu culla divenne fossa per i figli suoi amati,
ma tanto stolti per il forte oltraggio, nel tripudio dell’orrore.
Intrappolata da schemi atavici, ci volle un folle
per comprenderne l’antico arcano.
Figlio di quella stessa madre,
volle lanciare il dardo, il dardo dell’intesa.
Schuman, con Monnet, due prodi padri,
che han compreso che divisione è guerra.
Per la pace, per quella vera, l’unione è l’unico percorso,
ma senza uniformità, nella armonica amicizia.
Fratelli antichi, divisi da dottrine infauste, al di là del muro,
hanno ricomposto il tuo respiro, per decenni asfittico.
Una casa sola sei per tutti i tuoi figli, senza tralicci,
e ti distendi, austera, ad ammirar l’azzurro che ti completa.
Eccoci, dopo tanto ardore, in questa Europa,
sempre bella ed oggi ancor più ricca di tanta pace.
Ma pur ancora zeppa di contraddizioni,
che l’amaro lascia in bocca ai tuoi stessi eredi.
Eppure sei speranza, tra tante sfide,
porti gioia e benessere nei tuoi simboli.
La concordia ti è corona e dell’unità sei la regina,
perché dello straniero non hai più timore.
La mia generazione non vedrà mai il tuo fasto,
ma resti il futuro prospero per la gioventù intera.
Uomini e donne che respireranno appieno un’aria nuova,
che è stato il sogno perenne di una stirpe antica.
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L'autore
Pippo Di Vita
Vivo a Foligno dall'agosto del 2011, il resto della mia vita l'ho vissuta a Palermo, dove sono nato 59 anni fa e dove ho insegnato religione nella secondaria superiore. Ho tre figlie che adoro. Oltre ad insegnare, ho lavorato con le istituzioni europee come conferenziere ed ho frequentato, per più di venti anni, le
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