Senza titolo
Divoravo rabbiosamente le
piastrelle di quel balcone
mentre si spegneva, vicina,
l'ultima sigaretta dello zio.
Tu rimanevi lì, immobile,
a fissare quel sole, stanco,
di fine agosto che
sapeva di addio.
Il rosso friggeva gli occhi
di lacrime e la fiamma
pulsava alle tempie nostre,
clessidra crudele
del tempo che ci fuggiva lontano.
E gustavo ogni capriola
di nuvola e le vermiglie
creste d'onda che si
rincorrevano nel mare
fino ad abbracciare
l'umida sabbia sulla riva
e il lento procedere
di quel sole che tanto
agognava la quiete...
Non ti ho mai dato tutto e
sola ti ho lasciata
sul far della sera.
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L'autore
Alessandro Accorinti
Nasco il 10/07/1994 a Vibo Valentia. Vivo a Pisa e scrivo poesie da quando avevo circa 14 anni.
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