Ora che il tempo si sgrana

Ho camminato a piedi nudi
lungo le rive di torrenti,
ho barcollato davanti a cieli e rupi
e ho galleggiato dentro un sogno
guardando il rosso d'un tramonto.
Intorno a me crollava il mondo
mentre cadevo in fondo al giorno
sciogliendo nastri fra i capelli,
lasciando i mostri ad altre fiabe.
Non ho capito il volo degli uccelli
e perché le nuvole hanno volti,
ma una notte
ho preso al laccio la mia luna
e ho sentito il respiro della terra,
un alito di sale
nella risacca sulla sabbia,
la neve livida
nel pallore d'un istante.
E ora che il tempo già si sgrana
rispondo al primo squillo,
balbetto scuse
calzo speranze
disperando d'acchiapparle
e tra le mani stringo il giorno
ché non scappi
prima d'un sorriso,
che non mi lasci
senza un segno per domani.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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Francesco Rossi9 aprile 2014
Una bella poesia dove impressioni e riflessioni prendono corpo in una sciolta e dinamica poetica.
