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Ribellione 7 aprile 2014 · lettura 1 min · 1186 letture

La svolta

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Devo seguire la vostra sapienza. Lasciare che la polvere ricopra le mie ali fino a renderle sassi. Avere occhi senza pupille bocche rugose e gonfie per baci da trenta denari e camminare con voi incolonnati e salvi ...gusci con passi di pietra.
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L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (16)

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Paolo Morganti7 aprile 2014

La sapienza assume una veste di arroganza e potere e non viene condi isa per far crescere, con insegnamemti, altri che non sanno che non conoscono ed irrittante quando diviene spocchia. È meglio una sana e saggia vita condotta con le esperienze che si tramandano di generazione in generazione che non un potere impostato sul sapere.

Il dolore della delusione e del tradimento è grande, se si nutriva speranza. Diventare d'animo di pietra non rimuove, però, il dolore, ma ci consuma l'anima, pur innocente. L'indifferenza mirata è, forse, miglior cura.

Giovanni Chianese7 aprile 2014

Esternazione fortemente ribelle questa lirica, entra come una lama nella scia di una riluttante sapienza. Abbandonarsi come un sasso nelle file di un esercito obbediente senza occhi né cervello non è certamente il modo per progredire una società, soprattutto quando il sapere è arrogantemente presuntuoso e gestito da un potere che non condivide idee innovative.

Patrizia Ensoli7 aprile 2014

... gusci con passi di pietra. Nascosti vanno, convinti dei loro passi incensando le parole buone per mascherare le coscenze l'ipocrisia di un vivere, nascondendosi persino a se stessi! Lasciare che la polvere ricopra le mie ali fino a renderle sassi. Un doversi adattare, per non essere emarginati!

Carla Colombo7 aprile 2014

Un'amara, quasi sarcastica riflessione dell'animo che cova ribellione sotto ceneri mai spente: dovrei forse io adeguarmi all'ipocrisia dei farisei, al vivere comune del populino, solo per sentirmi adeguata ad un esistere vuoto che io non sposo? Lasciare che la polvere ricopra le mie ali rendendole dure come sassi, ancorandomi ad una realtà che non mi appartiene? Rinunciare a volare, questo è il succo di chi non si conforma ma sente il peso del proprio anticonformismo

Bruno Leopardi7 aprile 2014

Pochi versi profondi. Poche parole che dicono tanto. Versi che danno alla mente modo di spaziare oltre e riflettere. In un mondo che... Molto bella.

Grazia La Gatta7 aprile 2014

Una ribellione forte e profonda ma che è, anche, un grido di aiuto, anche se celato ... uno sfogo molto condiviso. Poesia apprezzata.

Catia Dinoni7 aprile 2014

... gusci con passi di pietra. E perché mai soccombere a tale esercito? No! Lirica che non si adegua e si ribella all'evidenza di certe etichette che la società moderna ci impone... incolonnati e salvi? Chi può dirlo, io credo che la sapienza alberghi altrove ma non in chi ci vuole tutti assoggettati ad un volere con magari appeso al collo il codice a barre. Molto apprezzata per il modo in cui arriva, diretta e incisiva.

Trovo davvero notevole la seconda strofa. Con essa l'autrice ci introduce verso un duplice aspetto: il conformismo che è metaforizzato come la polvere e la libertà che prevede la capacità e volontà d'essere se stessi grazie a delle ali per volare liberi nei propri cieli. Nel primo caso la polvere, apparentemente innocua, accumulata e sedimentata, alla lunga si trasforma in uno stato diverso: in duri sassi. Un po come il conformismo, un giorno è imitazione, nel tempo, interiorizzandosi, diventa automatismo.

Andrea Sbarra8 aprile 2014

Superba poesia che descrive al meglio la delusione e l'amarezza... il tradimento è sempre dietro l'angolo purtroppo...! Stupendo l'amaro finale...

Fiammetta Campione8 aprile 2014

gusci... cioè vuoti di significato, di sostanza, a questo porta il conformismo: affidare ad altri la "fatica" di farsi un'opinione e di esprimerla, per poi seguirla pedissequamente, acriticamente... sacrosanta ribellione, totalmente condivisa!

Riccardo Ruschetti8 aprile 2014

Si può desiderare di non volare più...bramare di smarrire le pupille per non vedere ciò che ci potrebbe l'anima attrarre? Le nostre guance... le nostre labbra non sono nate per ricevere e donare baci traditori... ma nonostante ciò anneghiamo dove non vorremmo neppure bere! Incolonnati e salvi (forse salvi...) è questo l'unico modo per vivere una vita lontano da quelle emozioni che purtroppo ci portano ad illuderci ed ingannarci? Mah... per quel che mi riguarda... per l'esperienza che porto (purtroppo) sulle spalle... direi proprio di no!

carla composto8 aprile 2014

delusione che brucia ... sentirsi traditi... constatazioni forti e profonde... trovare una via d'uscita per non soccombere... lirica che arriva prepotentemente al lettore...

emmalisa lucchini8 aprile 2014

rifiutare ogni sopruso per non soccombere... e nemmeno stare al gioco dei falsi benpensanti! Notevoli questi versi, quella voglia di uscire dal pantano che ci circonda "la svolta" rifiutare quel guscio che il potere costringe le menti e imbianca di polvere le ali e la voglia di volare. Apprezzata ribellione!

Rosita Bottigliero8 aprile 2014

passi di pietra come a voler imprimere la presenza... la svolta... di ogni turbamento. Molto apprezzata

Alberto De Matteis9 aprile 2014

Versi molto incisivi da cui traspare una ribellione pacata ma decisa per tutto ciò che di abominevole esiste in questa nostra società; come conseguenza, c'è una profonda delusione che prende ogni persona dalla retta coscienza.