Muta anima
Nicolina Macari
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Pagine bianche si aprono alle dita
cercano una punta imbevuta d'inchiostro
la forza di esserci con il battito
nè aspettano la fattezza che inghiotte il foglio
la voce al viso di lettere
nell'identità dei lineamenti sopiti
tra mani che chiedono risposta nel vuoto d'anima.
Dimmi perché ti sei spenta
rinsecchita di un inverno precoce
che ringrazia la paura di aguzza mestizia
e non ruggisci più della tua iraconda bellezza
dove al richiamo ha senso l'impaziente incontro
ricoprendo l'incertezza che corruga la bocca.
Perché non divampi negli attimi che festeggiano il tempo
saresti la spericolata bussola
al ritmo di granelli che afferrano trepidanti il destino
nella rotta e direzione
e non ti sarebbe proibito il coraggio
per rinascere al corpo come fiore d'innata radice.
Intanto, com'è spietata quest' attesa
quando mi tieni stretta la gola per farmi tacere
la lingua ingoia la parola
mentre gli occhi affranti singhiozzano il petto
e gli affreschi di luce sono passi al buio taglienti al cuore
ed io non mi perdono fino a quando ancora una volta
non sarò seme per il tuo germoglio.
©
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