”Hell Bells”
Sono campane a morto che odo,
gotico preludio di rintocchi,
strappando le corde in distorsione
e dal sagrato il battito sale
dell’orfano borgo abbandonato.
Senti l’urlo di vetro isterico
quante urgenze disperate cela?
Rabbrividisce, il passo dell’oca,
a coprire il pianto del batacchio
ed è inferno che danna il cuore.
Orgasmo di dolore nel ritmo
trasfigurando il viso nel grido
che si perde fra i toni di un nome;
danzo questo sabba sulla tomba
del mio riviverti fino all’alba.
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Commenti (5)
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Massimo C23 maggio 2007
E' un testo travolgente... mirabilmente scritto che evoca immagini d'un triste passato che hai saputo reimmaginare con versi di incredibile potenza. Grande poesia.
Marco Canonico Baca817523 maggio 2007
Complessa, oscura e davvero bella.Immagini grigie che rievocano tanti pensieri, tanti ricordi... il ritmo del dolore, in pochi lo sanno mantenere.
Franca Pistellato23 maggio 2007
il batacchio della campana e il passo dell'oca a ricordare il ritmo dei pensieri che vanno in loop. Ubriaca di lacerante dolore... Se!
Zima24 maggio 2007
da brivido per quanto è oscura e per quanto si senta dolore nelle tue parole! la tua bravura è ancora più evidente in questi piccoli gioielli di note...
F
Francesca Coppola24 maggio 2007
da i contorni un pò macabri questa tua di oggi, ma forse è proprio questo che la rende così affascinante ai miei occhi.



