Il castello
Iafanti Raniero
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Mi sono detto: del tuo cuore prendine molta cura,
nessuno lo proteggerà quanto te stesso.
Ho elevato mura insormontabili,
filo spinato rubato in trincea,
pregno di sangue e di fango.
Ne ho fatto un castello inespugnabile
con intorno fossati di draghi e tigri,
sentinelle premurose e protettive
per un cuore addormentato.
Ho aperto gli armadi della vita,
bruciando scheletri ormai lacerati
dalle avide tarme del passato.
Altri cuori hanno fatto rumore nella valle,
cercando varchi per svegliare il sonno.
Ho respinto l'impavido assalto di questi cuori corsari,
impedendo lo scempio dei frammenti di quiete. Fino ad ora.
Ora ho visto il suo cuore, frastuono e tuono nel cielo,
il suo no, non riesco a respingerlo,
per lei potrei tornare spoglio delle armature,
perché ho capito di aspettarla da una vita,
il castello cadrà in polvere al soffio della sua carezza.
©
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L'autore
Iafanti Raniero
Commenti (1)
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Antonella172 dicembre 2014
un castello da difendere, un cuore da amare e da sognare. Lirica stupenda

