Quando suona il campanello il Dr. Ehlers poi telefona Mr. Danlos
un brusìo smorzato
nell'insolito silenzio
un mugolìo
un grido soffocato
il dolore
che mai vorrei vedere
scorre ora
sul tuo viso bianco
nell'infinita storia del mondo
sei stata data a me
perché vivessimo assieme
quest' avventura
io che cammino nella foschia
e non sono più robusta
di un filo d'erba
fino alla fine ti sarò accanto
non mollo
perciò giuralo:
nemmeno tu
©
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Commenti (1)
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Rita Stanzione18 aprile 2014
Esile non vuol dire debole... non si molla, perché vince la tenacia (questo vuole la vita). Ogni strofa parla profondamente. Bellissime per me su tutte la seconda e la quarta.
