L'albero di Giuda
Penso agli ulivi
cresciuti tra ruvide pietre
ed a chi sangue sudò
per combattere aridità soffocanti.
Penso al raggio di luna
che una notte, tinse d'argento le chiome
ed al gelido soffio di vento
che asciugò la fronte imperlata.
Penso quando pretesti e calunnie
ti girano intorno come falsi profeti
a colpirti, vestendo le candide vesti
dei sepolcri imbiancati.
E penso a quell'albero torto
cresciuto lì in mezzo agli ulivi
che un mattino d'un livido giorno
sbocciò a tradimento i suoi fiori di sangue.
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L'autore
Carmelo Salvaggio
Sono Carmelo, sono nato il 15/11/1949 a Canicatti'(AG) e vivo ad Aprilia (LT). La mia formazione e' umanistca e non pongo limiti al desiderio di conoscenza. I miei principi sono i sani principi della mia generazione legati alla famiglia, al lavoro, alla fede ed alla tradizione ma mi riconosco anche un certo spirito c
Commenti (1)
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Rita Minniti14 aprile 2014
Un pensiero che si avverte venire dal profondo del cuore, dove il dolore per queste sensazioni provate, inducono l'anima a vestirsi di quel sentire lontano dalla bellezza della vita. Un titolo, questo, che fa riflettere e molto... una metafora significativa che, in ogni verso, si accentua con forza e determinazione. Una poesia degna di lode e di applausi!
