Vertigine
Era una conchiglia che cantava il mare
e mi portava le tue labbra tenere,
nella melodia che mi frugava il cuore
quando nei pensieri mi accarezzavi.
Nella corsa frenetica del tempo
portavo i tuoi fianchi sulle stelle,
come una vertigine
planavamo spossati sulle nuvole.
La tua pelle ancorata alle mie mani
sotto una pioggia di luna graffiante,
in un crescendo di grida
attorno al tuo viso stravolto.
Amore che ancora mi culli
fra le braccia di una tempesta,
ancora ti chiamo con nomi inventati,
sei dentro i miei occhi
avvolta al tuo seno, dentro la mia anima.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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