Chiamatemi "belle parole"

Chiamatemi "belle parole"
perché non ho ancora imparato
a costruir sul mio fiato
azioni dal fatto compiuto.
Tiratemi un pugno sul muso
che pur non credendo al peccato
offesi alle spalle la vita
con un sorriso affilato.
Aizzatemi branchi di cani
per quel mio amare randagio
avido come un segugio
nel suo percorso di odori.
Ma per quel cuore sbagliato
guidato da mappe sbiadite
lasciate un sottile pertugio
affinché possa ancora passare.
©
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