Io
Poggia il tuo sguardo sul mio cuore
io sarò sedia sotto il noce, ombreggiata di pace.
Le tue brame calcano il mio petto
io del tuo corpo sarò drappo di giaciglio.
La tua voce mi turba al margine del concesso
io sarò libro sdrucito nella stessa pagina.
Cantano le tue braccia nenie di dolcezza
io sarò coro d’arpe, canto di sirena.
Toccami come Arca nel diluvio
io sarò il monte Ararat, sarò l’ulivo.
Baciami il sonno
io sarò l’oblio del sole.
I tuoi lombi sono pasta da pane
io sarò lingua, sarò denti.
Le tue mani vibrano ali di farfalla,
io sarò di petali il suolo.
Poggia il tuo sguardo nel mio cuore
io sarò faro nella tempesta.
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