I giorni correnti sanno di guerra

La notte vuota d'incanto si chiude straniera,
i sogni riposano sotto palpebre stanche.
Ho cercato risposte alle domande urgenti
ma ho raccolto vento amaro.
Anche il mare è stanco di contare i morti,
ora conosce solo lunghi sospiri d'angoscia.
Lunghe sono le vie del mondo
e vi troveremo dispersa l'anima nostra
fuggita nell'ombra mentre guardavamo gli specchi.
Parlerò col vento delle mie giornate di guerra
quando il pensiero vorrebbe bucare i cenci sporchi a guisa di bandiere.
Quando tenere la schiena dritta é un affanno.
La sottomissione é l'estrema deriva verso cui spinge la corrente.
A maggio fioriranno le rose, sorrideranno alla luce del sole.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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