Attesa

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti Autrice del giorno (Alberto De Matteis)
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Si sente una sensazione di vuoto notturno, uno stato mentale di stasi, di immobilità. Sembra che ogni emotività dipenda da un evento, e tutto rimane sospeso, come un respiro trattenuto. Magnifica nel suo ritmo lento, quasi immobile. Rende molto bene la sospensione che si vive dentro, nell'attesa... Un applauso, è magnifica!
Brutta è la sensazione di soggiornare in uno stato di stasi, spesso provoca l'angoscia perché contrasta con la vita e alla vita v'è nemica. Trovo la seconda strofa quella con la maggior forza evocativa, molto bella.
Un momento di stasi, di terribile abbandono! Sensazioni che divampano e fermano anche il respiro, in una notte che non emana pace, ma solo ombre. Notte sbilenca e ruvida, come scrive l'autrice, per rafforzare maggiormente il suo pensiero, laddove solo la lune riesce, in qualche modo, a illuminare il volto di un'anima tacita e assente.
Morde l'anima il buio nell'abbandono assoluto dell'attesa in un vuoto sospeso dove l'ombra s'aggira come cane randagio nella notte... Ruvida notte che sbuccia la pelle... rallenta il ritmo del cuore e ogni istante è più fragile dei petali di lacrime. Intensa e straordinaria. Piaciuta assai.
Quando una poesia con pochi versi si fa comprendere e ci porta tutti ad essere assenti... Merito della profonda conoscenza della propria anima che la Poetessa ha.
Si sdoppia, l'autrice, in questa breve lirica, e osserva l'immobilismo di un corpo contrapposto al girovagare tormentato dell'anima, la paresi dei sensi nell'attesa di una luce che ricordi di essere vivi, la voglia di esplodere, di parlare, di confidarsi, magari anche soltanto con la luna, l'unica a riportarci alla realtà.
Un dolore opprimente che trattiene l'anima, in una notte infinita che non trova spazio nemmeno ad un barlume ... Solo la luna, fedele compagna di viaggi interiori, col suo sguardo compenetrante fa da chiaroscuro alla sofferenza Bellissima lirica, avverto quella sorta di limbo di cui parla l'autrice...
Quell'attesa che ti buca il cuore, e morde l'anima. Quello sguardo perso nell'infinito di pensieri senza senso. Tutto d'intorno si contorce nell'ombra accucciata a terra, di un cane randagio. Questo senso dell'attesa che inquieta l'animo e negli occhi di riflesso, si distende il tempo perso.





