Amami

T'amo in frammenti scarlatti della sera,
e ancor più t'amo perché sei distante e silenzioso.
Ti sto amando mentre sogno,
mentre piango il giorno che nasce,
mentre derido i platani che sussurrano il mio affanno.
Non posso amarti se non così:
come l'onda che s'infrange su scogli impazziti,
come la pioggia che scoppia d'ira nell'estate vagabonda,
come l'effimero astro dolente che risuona nel cielo.
Così ti sto amando:
come neve sciolta da un sole traditore,
come bosco assopito nel cuore della notte,
come rosa appassita che s'arrende al destino,
come l'incanto effimero di un tempo furibondo.
T'amo come se non potessi far altro che amarti,
mentre amarti non posso.
T'amo come l'effige di un lamento sospeso,
dove l'alba mai più risuona.
T'amerò ancora, amore vago e fuggitivo,
t'amerò per l'incanto che lasciasti nel cuore
mentre il cuore ancora t'attendeva col suo pianto ferito.
T'osservo nella distanza,
mentre la distanza ci separa senza indugio né rimpianto.
Estranei ormai percorriamo il sentiero della fine
verso l'addio definitivo che non perdona.
Amami mentre scruti il Cielo,
amami mentre cammini lento tra la gente affaccendata.
Amami da lontano,
e se solo il mio ricordo prenderà vita nei tuoi pensieri,
sussurra il mio nome,
e il tuo cuore non saprà d'amarmi!
©
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L'autore
Eleonora Strazzante
Dott.ssa in psicologia clinica e poetessa simbolista-decadente. Amante della letteratura francese ottocentesca, i miei scritti traggono ispirazione da Baudelaire e i poeti maledetti. Nelle mie poesie,ricche di figure retoriche, sperimento l’ambiguità e la contraddizione attraverso una potente fusione tra passione e or
Commenti (1)
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Maria Pastorelli27 aprile 2014
Deve essere fortunato questo tuo amato amor... L'ho letta a voce e la sento di una dolcezza insostenibile... davvero bella
