A Vik Arrigoni
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
Commenti (5)
Significativa e profonda lirica molto sentita per il tema trattato. Quarta strofa, prende l'anima per forza e profondità "restate umani" con queste due parole Vittorio Arrigoni terminava sempre i suoi articoli. A tre anni dalla sua scomparsa, a mio avviso di un grande uomo nel suo piccolo. Uomo impegnato sul fronte che ha sposato la causa della Palestina, dove per scelta decise di vivere, forti le sue battaglie per il diritto alla libertà di un popolo, e proprio per questo scomodo a molti, finché fu deciso di farlo tacere per sempre. Ciò non è successo, il suo credo le sue convinzioni, continuano attraverso altre strade e l'International Solidarity Movement... La sua mano leggera rimane comunque presente.
un grande uomo capace di far sue cause importanti... eccelsa penna... lirica molto apprezzata
- STAY HUMAN – Un grido, un testamento morale lasciato da Vik al Mondo. Un Uomo giovane che ho ammirato moltissimo per la sua straordinaria Umanità e il suo coraggio, spazzato via in un pugno di ore da esseri che di umano non avevano nulla. La sua morte doveva servire da monito per rientrare all'interno di limiti troppe volte barbaramente superati che mettono a rischio l'incolumità di chi vuole esprimere nelle parole e nei fatti il proprio libero pensiero. A tre anni di distanza, però, quel sentimento di smarrimento e di incredulità rimane invariato, come se fosse oggi, perché ti accorgi che non è cambiato niente da quella notte in cui tuonò da tutti i media “LO HANNO UCCISO” Grazie sensibile Poeta, un inchino a TE e un pensiero a LUI
mi piace molto nel suo turbinio di immagini e accostamenti arditi, originali. Unico appunto... il carattere, faccio molta fatica a leggere ... b r a v i s s imo
Reputo la chiusa particolarmente illuminata (oltre a tutta la lirica come sempre perfettamente congeniata), dove viene evidenziato con grande acume ciò che è veramente deleterio all'anima... quel "ruvido dell'osservanza" che spesso (forse pure sempre...) mette, per comodità o per ignoranza, il paraocchi al cuore, se non addirittura lo fa chiudere del tutto. Cinque strofe davvero speciali...





