Ode scarna
Massimiliano Moresco
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Sentire il glicine che odora
E poi scolora comodamente
Tra i gaudenti abbracci di primavera,
Non fa che riempire le tasche
Di ricchezze e domande.
Una domanda secca tra le altre
Cade come l'ultimo petalo
Da folate d'un vento insensibile.
Quale senso, quale Dio
Prevede di riempire
Calici di gioia
Per poi farti ingoiare la lontananza?
Si, perché sembra già distante
Il soffio del novello vento.
Sembra un disconoscere le ali
Che si spezzano
Tra sorrisi giulivi.
©
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L'autore
Massimiliano Moresco
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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