SenzaNome
Amo la pioggia nei cortili
e poco distante
il sentiero sconosciuto
che abbandona e si perde...
Amo senza nome e senza forma.
Nascondevo le parole
ma quando poi veniva sera
alla freddezza della luna
con la giacca più leggera
le dicevo sanguinando.
Amo quella vecchia ringhiera
la fontana del palazzo
i panni stesi al vento
nei ricordi di un pazzo.
Con uno sguardo
M'inventò un paese
pieno di foglie
viali gentili
corsi d'acqua salvati dai pontili.
Abito ancora laggiù.
Amo il posto
che nessuno può trovare.
Amo l'essenza
il corpo caldo dell'assenza
stretto all'anima mia.
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Commenti (1)
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Franca Donà astrofelia14 maggio 2014
non c'è bisogno di dare un nome a ciò che si ama, è qualcosa che rimane dentro, e basta. piaciuta
