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Fiabe 13 giugno 2014 · lettura 1 min · 1981 letture

La scogliera, il vento, la veste

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mfm Luigi Mancini 368 poesie pubblicate
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Come ci arrivammo? Quali parole? Quali sentieri inventammo? Ci perdemmo e ci trovammo c'era il mare della stagione triste il vento t'impazziva sotto veste ci sfiorammo fu uno schianto una gioia nel pianto come l'onda nella sera che sbatteva alla scogliera. Amica mia così distante è la parola che di una sola mi consolerei. Me ne sto zitto come il mare me ne sto zitto e sbatto sulla scogliera triste.
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L'autore
mfm Luigi Mancini

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Commenti (2)

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nemesiel23 luglio 2014

"Amica mia così distante è la parola che di una sola mi consolerei. Me ne sto zitto come il mare me ne sto zitto e sbatto sulla scogliera triste." Versi che da soli fanno autentica poesia. Un crescendo di talento emerge nell'autore, l'affermazione contenuta nei primi e l'immagine che si focalizza negli ultimi mostrano una maturità espressiva che si estrinseca in una efficace adeguatezza linguistica.

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Psiche30 agosto 2014

"Così distante è la parola che di una sola mi consolerei". Una tristezza immensa come il mare in questi versi. Una solitudine subita in silenzio. Un unico suono: il ritmico sbattere delle onde che non dona conforto, anzi, come un'eco, sembra moltiplicare il dolore.