La scogliera, il vento, la veste
Come ci arrivammo?
Quali parole?
Quali sentieri inventammo?
Ci perdemmo e ci trovammo
c'era il mare della stagione triste
il vento t'impazziva sotto veste
ci sfiorammo
fu uno schianto
una gioia nel pianto
come l'onda nella sera
che sbatteva alla scogliera.
Amica mia
così distante è la parola
che di una sola mi consolerei.
Me ne sto zitto come il mare
me ne sto zitto e sbatto
sulla scogliera triste.
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Commenti (2)
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nemesiel23 luglio 2014
"Amica mia così distante è la parola che di una sola mi consolerei. Me ne sto zitto come il mare me ne sto zitto e sbatto sulla scogliera triste." Versi che da soli fanno autentica poesia. Un crescendo di talento emerge nell'autore, l'affermazione contenuta nei primi e l'immagine che si focalizza negli ultimi mostrano una maturità espressiva che si estrinseca in una efficace adeguatezza linguistica.
P
Psiche30 agosto 2014
"Così distante è la parola che di una sola mi consolerei". Una tristezza immensa come il mare in questi versi. Una solitudine subita in silenzio. Un unico suono: il ritmico sbattere delle onde che non dona conforto, anzi, come un'eco, sembra moltiplicare il dolore.
