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Riflessioni 14 maggio 2014 · lettura 1 min · 2162 letture

De- finirsi

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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La capacità di definirsi Senza lasciare due porte aperte Non è certamente produttiva. Difatti un flusso di corrente Sopra le giulive valli del sole, È capace di fagocitare il recinto. De- finirsi è un'esigenza Come lo è un trampolino Per stimolare l'anamnesi, A patto che non sia Eccessivamente appagante. Un libero pensatore -Se pensato tale- Disegna correnti O slavine per scorrere. Ma se è lui stesso A infrangere sulle sponde Così come un lago nel monte, Prosciuga ogni sbocco.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (6)

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Carla Colombo14 maggio 2014

E continua l'interessante analisi introspettiva dell'autore... colpiscono molto le due porte aperte, nell'indecisione su quale imboccare davvero trattandosi di se stesso ci si può ritrovare senza sbocco, in fase di stallo, ogni scelta comporta la rinuncia di ogni alternativa ma noi piccoli umani vorremo avere tutto!

Catia Dinoni14 maggio 2014

Un libero pensatore -Se pensato tale- Disegna correnti O slavine per scorrere... Riprendo questi versi perché mi riportano alle due porte citate all'inizio della poesia come un flusso di correnti, il famoso "giro d'aria" che tutto scompiglia fagocitando l'ordine delle cose... De- finirsi infrangendo tempestosamente, prosciugando ogni alternativa?... Chissà, ma sulle valli comunque il sole torna sempre a fare da padrone.

Jibi14 maggio 2014

Secondo me per definirsi occorrerebbero più di due porte aperte Bisognerebbe, riuscire a confrontare la propria realtà e la propria esistenza con quella degli altri. Facendolo senza questo confronto, come dice l’Autore, si rischia di falsare il “vero” portandosi solo verso la ricerca dell’appagamento personale. Così l'ho sentita

rita iacobone14 maggio 2014

Non finisci mai di stupire, caro poeta, queste tue vive sensazioni introspettive così intelligenti, veicolate da parole che si susseguono decise e rette da una costruttiva ribellione per tutto ciò che rende l'esistenza banale e priva di risposte sagge.

Alberto De Matteis14 maggio 2014

Sono due porte che si aprono inesorabilmente davanti a noi... spetta a noi saper scegliere quale di queste varcare per rimanerci e definire la nostra esistenza. Riflessione introspettiva profonda e molto acuta.

carla composto14 maggio 2014

una scelta non sempre facile... l'una o l'altra... profonda e magistrale riflessione