Lacerazioni di un’anima
Sconfortata e sola
Nessuna armonia le rasenta la mente;
Non è bella
Non è intelligente,
Per l’invidia delle altre.
Una ragazza che il sole
Non bacia mai,
Con i suoi pensieri ambigui,
Contro le mode
A favore del bene
Come una strega buona
Che sulla schiena del suo gatto,
Riversa il suo amore in carezze:
Unico compagno che la consola.
Da molti considerata avversa,
Dalla genitrice noncurante,
Sventurata catena.
Forte solo della sua gioventù,
Senza amore con il vento in fronte
E frecce acuminate al cuore;
Quel cuore giovane
Che non accetta l’iniquo
Ma si fa male;
Triste, leggera, ingrata.
Gli altri piangono perché è giusto,
Per loro lei singhiozza per capriccio,
Ma sulla sua pelle ha un taglio
Che urla taciturno aiuto
E chiede imminente amore,
Mentre affronta i demoni
Del suo nefasto e aspro dolore.
©
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L'autore
Angelika
Angela Mori, per gli amici Angelika è nata lo 06/01/1979 a Catania dove tuttora vive. Diplomata all'Istituto Magistrale, ama la letteratura specie quella del periodo del romanticismo e del decadentismo di cui stima i grandi poeti come Baudelaire,Verlaine,Keats,e D’Annunzio. Amo la cultura celtica, Colleziona fate,ama l
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