S. nell'aria
S'accendono
gli occhi tuoi di primavera
gustando emozioni assordanti
che ora insegui ora sfuggi
condannata da una vita piagata
dall'infausta virtù dei giusti
Dolce accarezzi le membra tue
che chiudono il cuor delicato
nel caldo abbraccio del riposo
levando seppure per poco
il greve peso dei tuoi anni
dal suo battito stanco
Rilutti ancora a fissare l'alba
io rifiuto il tramonto
mentre un gioco di strane potenze
realizzano un attimo immoto
che due anime affini riflette
In quel luogo il timore svanisce
e non più fuggi
ti affacci al balcone e m'hai dirimpetto
a guardare il mondo dall'alto d'un cielo
traboccante di speranze
regali leggiadra un sorriso stordente
che illumina il brullo paesaggio d'intorno
e me che ti osservo in silenzio
e impotente mi perdo
nel ritmo nervoso del tuo respiro
Poi d'improvviso cala la bruma
e un grumo di nubi s'addensa sul capo
senza dir nulla richiudi il balcone
torni nell'ombra
lasciando sul freddo parapetto
il mio sogno a raggrinzire
ed una porta aperta
su un inferno di punti sospensivi
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!