Non ho più poesia
Non ho più poesia
né occhi infanti
né mani divertite
per giocare al mondo
scherzi incomprensibili
nei quali sgusciavo
dal suo tetro abbraccio
Volevo volare via
con ali di cera
ma ha vinto lui
e la sua frusta infuocata
che talvolta ho fermato
con pugni deboli
dai quali ho tratto
forza da pura stoltizia
Calpesto i cocci aguzzi
della mia dottrina
che dava senso a ogni cosa
li mastico e li sputo
davanti allo specchio
e cammino
errante errando
per un universo
che svela violento
le vedute oscure e ritorte
di una vasta distesa
ricolma d'esseri
che s'affievoliscono
in una nebbia tenebrosa
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!