Padre
Sedermi sulle tue ginocchia
padre
l'avrei voluto mille volte.
Come lontano il tuo rugore
nella fronte spaziosa risuscita
parole dal tuo abisso
Smeraldi brillavano al sole
e catene sudate
stravolgevano passi fissati
nell'eterno ritorno
Tacimi novelli disastri
terra mia forte
panca deserta agli attimi miei.
©
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