Eccoti Tempo! Eccoti Spazio!
Azar Rudif
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Monotono oscillare del cammello
lungo vie sabbiose di ondeggianti dune
si fonde il ritmo dell'incedere
all'ondeggiar delle dune.
Continuo, lento, sempre uguale
oscillare avant'indietro di cammello.
Continuo, lento mai uguale
ondeggiare in su ed in giù delle dune.
Oscilla il tempo,
Ondeggia lo spazio!
Monotono oscillare,
intervallo togli
sui piani ondulati
dei deserti mentali
ove meteora di fuoco
solca e incendia ogni pensiero.
Ed è in tale buio
ove tutto scompare
ove tutto è fermo
che t'ho visto, Tempo!
T'ho sentito Spazio!
Come punto luminoso
su oleoso piano inclinato
oscillante e ondeggiante.
Or scende da un lato
or dall'altro, silenzioso,
sulle oscurità mentali.
Ma un vento di sabbia
su oscillante cammello
mi riporta verso un'oasi,
tra canti di nomadi,
era l'imbrunire.
Apparivano punti luminosi
roteanti nella circolare sfera.
Riecco del Cacciatore
la sempre sognata
costellazione.
Parlami ora,
mio spirito
che di tempo e spazio
son povero
e muore l’umanità mia
or che come sabbia e vento
scorre l’anima mia
verso un dove
che ignoro.
©
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L'autore
Azar Rudif
Commenti (1)
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lucio lucentini24 maggio 2014
Autore che dalla penna rende suono e voce alle parole, penna che modella lo spazio che indicano gli occhi. Scritto di grande profondità di pensiero. Rivisito in parte le note fantastiche del Piccolo Principe e di quei luoghi l’armonia che vi regna. Sono sempre affascinato dalle stelle di Orione. Un gran bel leggere Azar. Ps. (L’acronimo del tuo nome si legge Zara, città tanto cara agli italiani nella letteratura, città di passione dall’umore e sapore del mare), forse non è un caso.

