Un po di noi
Un po di noi
in quattro tacche di rum
quando sul viale
(che è quello
che porta all'ospedale)
dilaga la fusione umida
del calore
di una giungla vietnamita
nel ricordo di una sera
in cui inciampai
un filo spezzai
e il cuore mi dilaniai
Un po di noi
tra le orme rimaste nel cemento
che era fresco quella sera
quando ci finii dentro fino al mento
un po di noi
nel nucleo incandescente
che si spegne
sul vetro sporco
di una periferia
ma che riesce ad aprire
un varco verso l'universo
mentre canta oscuro il silenzio
fra l'ultimo schok della luce
nel delirio perpetuo del tempo
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Commenti (2)
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Mario Bugli29 maggio 2007
Vibrante ed intensa... un pò di noi resta sempre e comunque.,
V
Vivian29 maggio 2007
chissà perché, non riesco a smettere di leggerla. Ogni volta ci vedo una nuova sfumatura, come se anche le parole si colassero in un calco estivo.
