Anarchico bidet del fedele discepolo intellettualoide
Sifilidi palmi delle mani ansimanti, strafottenti medaglie-sedie a rotelle
Forme di penetrazione senza pietà come avvilenti deduzioni a guardare con la più potente lente d’ingrandimento
Dovrei essere contento dovrei essere contento dovrei essere contento senza altro scopo che di essere alla sua mercé
American Express ossessiva e l’asfalto che impastava me e la giovane troia muta sul meridiano del tempo, sulla poesia del movimento che crea l’illusione della verità e del dramma opaco
Miseria che sbava dalle lenzuola dei letti meccanici, la metropolitana è piena di bicchieri di birra ossuti,
semisogno-flusso di sommesso pandemonio e violenza repressa negli specchi-champagne e le arterie nervose di una macchina da scrivere che soffia e ansima
epilettica torre parigina con una particella microscopica grilletto giustificazione in quella specie di eternità
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Commenti (1)
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Oliviero Angelo Fuina29 maggio 2007
Di te tutto si può dire tranne accostarti agli aggettivi ”banale” e ”scontato”. Poesia (o comunque uno scritto che muove sensazioni) alienante. Figlia di un disagio e di questi nostri tempi osservati da occhio lucidamente disincantato. Resa urticante da parole accostate al vetriolo. Efficaci anche nel suono e nelle immagini di degrado morale che smuovono. Una voce fuori dal coro come la tua va sempre ascoltata con attenzione. Sempre e comunque. Anche un bidet alienante può servire a far..pulizia