Passeri di città
Schizzano via, cercan riparo,
sfiorano tetti, asfalto e cemento
i passeri di città,
spaventati e irrequieti
tra assordanti richiami,
sotto cumuli neri incalzanti.
Le ore del giorno
si fan presto sera,
saette serpeggian nell'aria
e riecheggian lontano i tuoni.
Con fragore scoppia la pioggia
ma le urbane fronde
son poche e scarne.
Le strade allagate
diventano fiumi
che al rapido fluire
lavano scorie d'umanità.
L'aria di colpo si raffredda
e non sa più di primavera;
ma ecco, al fin, tutto tace.
Migrano altrove le nubi,
torna a intiepidire il sole
tra fremiti d'ali per la città
di passeri a zompettar per via.
Passata già è la malinconia.
©
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