L'ignavia e il vizio

Sfuggire all'abbraccio della morte del sentimento,
del senso che va oltre il qualunquismo.
L'abitudine di un vivere scarmigliato,
oltre ogni indifferenza .
Le pieghe del mare immote
sotto un cielo attonito,
mentre la luna si specchia indifferente.
E'gia troppo il vivere perso a sfogliare un calendario
dove manca un giorno diverso.
E' gia compiuto il tempo di girare intorno
con le bandiere bianche alzate.
Arrendersi senza bere un sorso di giustizia,
mentre un potente prepotente
cova il sogno di uccidere il giusto,
Un angelo triste che vive sotto scorta,
un orfano del SUD che chiama al riscatto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!