Cioccolata radioattiva

È l’incertezza del mattino
che mi rende colpevole
profumando di nebbie ed esilio
dove resto immobile a contare
qualche moneta di cioccolata
in una tasca svuotata dall’anima
Ho spento la luce
sui primi vent’anni
con una mano
che tendeva il dubbio
per questo futuro
Non avremo mai
un solo posto
dove arenarci
Dove rievocare
quella forza salda
che ci distinse dal grano
e ci salvò dalle trebbie.
Nelle orecchie da figlio
ho ancora un tratto di lama
Quel feroce frinire tagliente
di una lingua di fuoco e d’amore
E nessun grembo per rifugiare
ciò che tuttora è scampato
alla forza delle mie braccia
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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