Diversamente Umani

Restiamo qui
con un palmo di naso che da sul rosso
ad un vortice dall'inganno
che ci misura e ci comprime
mentre si scivola attratti all'implosione
Noi
che abbiamo la feroce chiglia
il rompere del ghiaccio e nylon
- travolti eppure -
di stupore meraviglia e merda
ad un passo dal dirupo
dove immobili pisciamo
contro il vento
Semmai si fosse,
saremmo ancora mostri
Carne macera e putrescente
Feti pavidi senza luogo
Il disco nel mentre ruota monotono
e salta tra fossi e graffi, wewe_ando
Il simposio della mente che si fotte
di merchandising e Santi Borghesi
Pentecostale
l'Ostello del Marchio
è l'inferno per volti
Brama
anime e incurie
Tragici ancora noi,
con un piede fuori dalla scarpa
peregrini senza confine
negletti
scalzi
diversamente
umani
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
