Ustionati

Tutti e due
tanto l'uno che l'altro
dovremmo rimediare
alla profonda evacuazione
allo stoma a desiderio
di quel male retroverso
E sugge
il cloro che mi sfianca
sciabordando radioattivo sulle pene
O sul gemito bastardo nelle notti separate
a domarti sulla pelle come avvinto al tuo dolore
nei miei sogni
nei miei angoli remoti
ho steso con una mano
il livore dei tuoi orgasmi
Feroci come melma d'utero e fiamme
E sei lontana oggi
così tanto - quanto prima
che il mio luogo annichilisce
sulle vampe di una terra
che mi annienta
di catene
Tutti e due
tanto l'uno che l'altro
dovremmo rimediare
Dovremmo attendere, dovremmo morire
e poi rinascere per poi morire
restando
un passo scalzo
sopra il fuoco
mal riuscito
frementi
ustionati
soli
🌐
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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