Piena
C’era un affermazione piena
e piena era la grazia d’una rosa con una spremuta di cielo
e tanto verde da far cantare le cicale
tra le dita sulle scale quando ci amavamo la sera,
la sera la ricordo per quel suo caderci addosso come abiti perfetti,
ricordi?
I conti si facevano, facevamo i conti
e mai un bacio stonò su quattro labbra,
labbra, ora vorrei avere
uno scampolo dove tendermi
dove il sole sia un ricordo, un riccio, una matassa,
un serata piena di bruma su cemento,
vorrei ecchimosi e i tuoi seni, vorrei avere felicità pronta all’uso,
serviti al countdown di capodanno,
vorrei essere l’esplosione allo zero
del chi, del perché o del com’è che tutto cade
dopo un secondo dalla mezzanotte.
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L'autore
Psr125712 A
Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
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