Poesia
Discendo greve
su scale marmoree
di lettere scolpite
che lucide d’inchiostro
sul foglio prima intonso
s’opacizzano.
Subisco incolume
la severa metrica
di silenzi ripidi
che ad ogni rigo
col vuoto bianco,
forte
più d’ogni punto,
impone
d’inchinare lo sguardo.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!