Le soglie della sera

Il giorno stanco, alle soglie della sera,
trema di sospiri profondi.
E non chiamare terra il corpo di questa madre violentata,
E non riempire l'aria di bugie
Perché la mafia ha il suo nome,
no, non è un gioco,
sono i nostri occhi che accolgono la sera
a guardare lucidi l'orrido che vibra intorno.
I destini spezzati, le infanzie rubate, le speranze avvelenate.
Uomini, donne tremate di sdegno,
non è normale quello che é stato, quello che è.
Il futuro bruciato si sente già nelle sere,
prima che le stelle piangano,
prima che il mare canti la storia triste
a queste sponde ingrate.
Scendono gli dei nei loro templi delle notti alate.
Tragico il cielo brucia nel tramonto.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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