A te

A te, mi sto legando piano,
sinfonie di attimi,
spasmodiche attese di un segno.
Era una bella amicizia,
prima di conoscere il fuoco malcelato delle tue parole.
Occhi azzurri, a volte sperduti,
che danno fiamme ai miei pensieri.
A te, lo so, mi sto legando come il fragile gelsomino.
Risalgo i rivoli, dei ruscelli incantati,
arriverò alla fonte tremante d'emozione.
Poi sarà il diluvio, l'abisso
o sarà un dolce respiro lieve come brezza marina,
su questa sponda dove dorme l'alba
e rosseggia il tramonto.
Io veglio, zagara d'amore
leggeri i miei veli seguono il vento,
correndo sulla sabbia.
Lascio le mie orme, il segno del cammino.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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