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Erotismo 26 giugno 2014 · lettura 1 min · 8900 letture

Mani

Jibi 298 poesie pubblicate
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mille dita hanno le mie mani e hanno mille lingue le mie dita premono afferrano stringono guizzanti seni sgrovigliano respiri e volano sull’intima seta delle cosce levigate tentennano audaci planano e geme il ventre l’Anima ondeggia e danza appagata danza sullo sfondo azzurro di un ageminato cielo
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La masturbazione femminile è ancora uno dei temi più scottanti e misteriosi della sessualità, qualcosa di cui non si parla apertamente perché riguarda l’aspetto più intimo privato e solitario della vita di ognuna. L’autoerotismo femminile è infatti ancora uno dei grandi tabù da infrangere perché, nonostante la libertà sessuale di oggi, porta con sé quell’alone di immoralità, vergogna e spesso senso di colpa tipico delle società occidentali. CON VIDEO POESIA DI JADE

L'autore
Jibi

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....

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Commenti (10)

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emmalisa lucchini26 giugno 2014

non è facile scrivere su un tema così scottante, ma l'Autrice ha saputo alleggerire il tabù che ancora imprigiona la masturbazione, descrivendo il piacere, in quelle dita che scorrono solleticano, il solitario appagamento, un atto semplice e naturale, purtroppo è l'ipocrisia che aleggia nella società a incatenare quel senso di colpa dentro assurdi falsi perbenismi. Complimenti Poetessa

D
Delinquente26 giugno 2014

A viso aperto, in piena libertà di parola, questa stupenda poetessa arriverà a far arrossire Eros e il kamasutra avrà bisogno di un nuovo capitolo.

Massimiliano Moresco26 giugno 2014

Credo, e lo si evince leggendo questa bella lirica, che l'autoerotismo sia un modo per aumentare, al di là del piacere che può provocare, la propria consapevolezza. Quindi si potrebbe azzardare che è quasi una necessità per scoprire il proprio mondo, le proprie sensazioni e le parti del corpo più 'sensibili'. Un modo perciò di conoscersi e una modo per rendere edotto il proprio partner.

Catia Dinoni26 giugno 2014

Conoscere il proprio corpo è il punto di partenza per vivere in piena libertà la sessualità in qualsiasi sua forma, conoscere il proprio corpo significa tracciare delle mappe da consegnare tra le mani dell'eros vissuto con il patner, nel rispetto reciproco e consapevole dei bisogni di entrambi... giusto sarebbe mettere da parte certi ottusi tabù, nei quali stazionano dentro recinti sciocche castrazioni mentali.

g
gianni manca26 giugno 2014

nonostante io non sia un cherubino, confesso che nel leggerti mi trovo ad arrossire, forse perché non è solito entrare nell'intimo femminile, in quel mondo che tu sai descrivere in modo così magistrale, la tua lirica carica di sensualità,un erotismo mai volgare, sai descrivere le tue emozioni in modo naturale, mi complimento con te poetessa

Enrico Baiocchi26 giugno 2014

Credo che il segreto di una bella poesia erotica sia soprattutto nel saper trasmettere il senso di appagamento, il proprio compiacimento nell'ammirare le sensazioni del proprio corpo senza trascendere nella volgarità gratuita e nell'autoreferenzialismo, (è ovviamente una mia personale riflessione) e penso che in questo l'autrice sia veramente un'artista. Versi dolci e colmi di passione.

Bruno Leopardi27 giugno 2014

è profondamente carica di un eros speciale. Ti trasporta nel mondo femminile e ti lascia tra immagini gentili quanto sensualmente uniche che si mostrano verso dopo verso. Forse l'autrice ha ragione quando afferma che l'autoerotismo femminile ancora è un tabù o almeno si fa fatica a volte a esternarlo. Autrice poliedrica che in questo genere riesce sempre ad esprimere il massimo con forte sensualità ma anche tanta delicatezza.

M
Mariasilvia27 giugno 2014

A volte si torce l'immagine di un concetto ancora tabù, che fa parte dell'amore. L'amore è visto come appagamento e questi versi lo cantano apertamente in modo sensuale e " soave"... un Eros che si esprime, non soffocato dalla malattia dell'Io... si ha paura di vivere l'amore. Nell'amore, la ricerca di" novità" porta all'altro quello che non ha in sé... la somiglianza. Eleganza nell'esporre un tema " intimo",personale guardato all'esterno.

Anna6228 giugno 2014

Davvero rimango favorevolmente impressionata da questa lirica per il modo chiaro di esporre, direi, meglio di esporsi, perché per una donna non è facile parlare della propria sessualità uscendo fuori dai canoni consueti dell'erotismo di coppia. La masturbazione viene vissuta al femminile come un momento intimo, diversamente dall'uomo che spesso avviene su sollecitazioni visise e spesso non è interiorizzata. Io sono dell'idea che il pudore nulla ha a che fare con i tabù che chiesa e morale impongono, ma è un modo di essere, di sentire, di percepirsi rispetto al mondo . Il pudore dell'anima, dei sentimenti è quello che più amo. Nessuno scandolo dunque convinta come sono che la masturbazione sia espressione di un bisogno di amarsi e conoscersi

Rita Minniti3 luglio 2014

Passione descritta con intimità espressiva che esplode, con eleganza e raffinatezza, in versi di un coinvolgimento tale da poterla definire un'oasi di tenerezza, quanto di prelibata manifestazione dei sensi e dell'anima. Ogni passaggio lascia col fiato sospeso sino alla fine!