Mani

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....
Commenti (10)
non è facile scrivere su un tema così scottante, ma l'Autrice ha saputo alleggerire il tabù che ancora imprigiona la masturbazione, descrivendo il piacere, in quelle dita che scorrono solleticano, il solitario appagamento, un atto semplice e naturale, purtroppo è l'ipocrisia che aleggia nella società a incatenare quel senso di colpa dentro assurdi falsi perbenismi. Complimenti Poetessa
A viso aperto, in piena libertà di parola, questa stupenda poetessa arriverà a far arrossire Eros e il kamasutra avrà bisogno di un nuovo capitolo.
Credo, e lo si evince leggendo questa bella lirica, che l'autoerotismo sia un modo per aumentare, al di là del piacere che può provocare, la propria consapevolezza. Quindi si potrebbe azzardare che è quasi una necessità per scoprire il proprio mondo, le proprie sensazioni e le parti del corpo più 'sensibili'. Un modo perciò di conoscersi e una modo per rendere edotto il proprio partner.
Conoscere il proprio corpo è il punto di partenza per vivere in piena libertà la sessualità in qualsiasi sua forma, conoscere il proprio corpo significa tracciare delle mappe da consegnare tra le mani dell'eros vissuto con il patner, nel rispetto reciproco e consapevole dei bisogni di entrambi... giusto sarebbe mettere da parte certi ottusi tabù, nei quali stazionano dentro recinti sciocche castrazioni mentali.
nonostante io non sia un cherubino, confesso che nel leggerti mi trovo ad arrossire, forse perché non è solito entrare nell'intimo femminile, in quel mondo che tu sai descrivere in modo così magistrale, la tua lirica carica di sensualità,un erotismo mai volgare, sai descrivere le tue emozioni in modo naturale, mi complimento con te poetessa
Credo che il segreto di una bella poesia erotica sia soprattutto nel saper trasmettere il senso di appagamento, il proprio compiacimento nell'ammirare le sensazioni del proprio corpo senza trascendere nella volgarità gratuita e nell'autoreferenzialismo, (è ovviamente una mia personale riflessione) e penso che in questo l'autrice sia veramente un'artista. Versi dolci e colmi di passione.
è profondamente carica di un eros speciale. Ti trasporta nel mondo femminile e ti lascia tra immagini gentili quanto sensualmente uniche che si mostrano verso dopo verso. Forse l'autrice ha ragione quando afferma che l'autoerotismo femminile ancora è un tabù o almeno si fa fatica a volte a esternarlo. Autrice poliedrica che in questo genere riesce sempre ad esprimere il massimo con forte sensualità ma anche tanta delicatezza.
A volte si torce l'immagine di un concetto ancora tabù, che fa parte dell'amore. L'amore è visto come appagamento e questi versi lo cantano apertamente in modo sensuale e " soave"... un Eros che si esprime, non soffocato dalla malattia dell'Io... si ha paura di vivere l'amore. Nell'amore, la ricerca di" novità" porta all'altro quello che non ha in sé... la somiglianza. Eleganza nell'esporre un tema " intimo",personale guardato all'esterno.
Davvero rimango favorevolmente impressionata da questa lirica per il modo chiaro di esporre, direi, meglio di esporsi, perché per una donna non è facile parlare della propria sessualità uscendo fuori dai canoni consueti dell'erotismo di coppia. La masturbazione viene vissuta al femminile come un momento intimo, diversamente dall'uomo che spesso avviene su sollecitazioni visise e spesso non è interiorizzata. Io sono dell'idea che il pudore nulla ha a che fare con i tabù che chiesa e morale impongono, ma è un modo di essere, di sentire, di percepirsi rispetto al mondo . Il pudore dell'anima, dei sentimenti è quello che più amo. Nessuno scandolo dunque convinta come sono che la masturbazione sia espressione di un bisogno di amarsi e conoscersi
Passione descritta con intimità espressiva che esplode, con eleganza e raffinatezza, in versi di un coinvolgimento tale da poterla definire un'oasi di tenerezza, quanto di prelibata manifestazione dei sensi e dell'anima. Ogni passaggio lascia col fiato sospeso sino alla fine!







