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Amore 3 giugno 2007 · lettura 1 min · 9218 letture

È la quiete

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Ugo Mastrogiovanni 186 poesie pubblicate
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Valli lontane, luna d’argento e lagna d’un cane. Il venticello profumato di croco carezza il silenzio; vagan le nuvolette spolverando la luna. Nella cuna di querce e nell’orto assonnato l’incessante grillio. È il silenzio. Dorme il pollaio ricoperto di penne, dormono le viuzze stanche, dormono i campi di stoppie, la casetta con le grate sull’aia dorme; dormono i fiori, riposan le rose, le cose tacciono: è la quiete. Sonnecchia il paese e l’uomo riposa. Ma qualcuno veglia, posa il mento sul palmo e guarda, contempla e pensa, pondera l’infinito.
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(1960)

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L'autore
Ugo Mastrogiovanni
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Commenti (6)

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M
Mariasilvia3 giugno 2007

Le immagini sono nitide e vive.I versi sono dolci e pacati quanto l'atmosfera che vi si respira.Sempre Bravissimo!!

Mario Bugli3 giugno 2007

Emana un senso di pace così forte da non sembrare reale... dimensione ideale per ” ponderare ” l'infinito... Bravissimo!

M
Marilena3 giugno 2007

è una poesia perfetta, trasmette serenità. Molto bella i miei.

D
Daniele Fabbri3 giugno 2007

Mi piace tantissimo questo tuo poetare, sara' perche' mi ricorda Leopardi.

Cristina Khay3 giugno 2007

Che bello rileggere i tuoi versi! E questa volta con un testo di ottima fattura, una pennellata di parole a descrivere quell'attimo sospeso nel tempo, quello che si imprime nell'anima nel contemplare l'infinito... versi che uniscono magistralmente i due nutrimenti dell'uomo, la fame di terra... e la sete di cielo. Molto apprezzata, bravo.

M
Manuela Magi3 giugno 2007

L'ho letta molte volte ed ogni volta mi ritrovo a camminare per le vie del mio paese mai dimenticato... e pondero l'infinito.STUPENDA.