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Ribellione 30 giugno 2014 · lettura 1 min · 1945 letture

Patria o muerte!

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Sarà che un gatto mi scorge il palato ma essere gettato con occhi efebi sull'allegra riva dove spumeggiano luoghi un po' troppo comuni, m'allinea sbieco su una rampa di lancio. È un luogo dove mille occhietti hanno smesso di rimbombare e poi tuonare, col brillio che segue, dove solo lo sciacquio titubante incanala preciso un viso reciso. Sono pensieri così, gettati sugli occhi, ad agire come solventi a scolorire ed un bel giorno, oplà! Svaniti! Senza falene ridotte a camminare (seppure le zampette corrono veloci al concitato grido di patria o muerte!) l'occhio privo d'ali mastica cemento. Non ci resta che manovrare i pascoli che assegnano verosimilmente i cavilli e assalire presto gli sguardi afoni che dischiudono appena i cancelli.
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Un surplus di logica sembra far svanire l'innocenza e lo stupore col quale si osserva il mondo. Il disincanto e l'eccessiva consapevolezza, senza la necessaria esperienza, infatti appaiono come inibitori di ogni tipo di cambiamento. Osservando i grandi rivoluzionari, o i ribelli che si oppongono da uno stato oppressivo, ciò che li spingeva e li spinge ad agire era la forza di un sogno e non il puro calcolo di costi e benefici.

L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (5)

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Riccardo Ruschetti30 giugno 2014

E' cosa buona aprire ogni tanto gli occhi e verdere oltre al solito guardare. La domanda forte tuona... siamo poi così sicuri di respirare e vivere la libertà della quale siamo certi e ci vantiamo di vivere nella nostra precostituita e ben pesata democrazia? Pensieri gettati come solventi sui nostri occhi atti ad annullare la capacità di vedere e capire ci chiudono come dentro delle invisibili scatole trasparenti appena qua e là bucate... giusto per farci respirare... piccoli buchetti che ci permettono solo (forse) di attaccarci a piccoli cavilli di quei grandi temi ormai sacrificati sull'altare del nulla fatto di paillettes e cotillons televisivi.

Carla Colombo30 giugno 2014

La forza di un sogno! Ecco cosa manca! Il disincanto inibisce l'iniziativa e adagia nell'inazione con un senso deprimente di sconfitta senza aver neppur provato a cambiare qualcosa "tanto non serve a niente". Tutti si lamentano e tutti aspettano un Messia. E' proprio vero, se perdi l'innocenza perdi l'entusiasmo...

carla composto30 giugno 2014

purtroppo siamo fuscelli in balia del vento... purtroppo non ci sno più ideali o sogni da realizzare... viviamo in un mondo piatto che non ci regala scelte...

la realtà ispira versi liberi, quasi disperati in cerca di un appiglio quotidiano... ne apprezzo la fantasia e la musicalità

Giovanni Chianese3 luglio 2014

Se si continua di questo passo, l'Europa sarà sradicata dal vento dell'Est. Una politica d'elite sta distruggendo i valori della famiglia e della Patria. Oggi l'Italia è una penisola naufragante, dove ognuno pensa a se stesso nell'apatia generale. Il popolo è stanco, soprafatto dalla giungla d’inutili leggi contraddittorie e dalla casta per imposizioni intollerabili. Tasse su tasse hanno divorato gli italiani, risparmi di una vita dileguatosi in obblighi disumani, insostenibili per un’economia come l'Italia, fatta di uomini volenterosi. Tutta questa manovra di essiccare il mondo è volontà di poche famiglie per arricchirsi sempre di più togliendo finanche la sussistenza agli altri deboli della Terra. Plausi all'autor