Senso
Misurate assonanze di senso compiuto,
come bilanciere tra ingranaggi d’orologio,
si compiono nell’abbraccio del tempo
che rimesta gli animi di tumulti d’emozione.
Odio e amore, sorriso e rabbia, impeto e quietudine,
miscellanee opache che cercano chiarore,
come talpa, che fioca la luce s’insinua nel suo mondo.
Ma il nostro cuore vede ciò che i sensi non avvertono.
Tra le bizzarrie dei vortici della vita, tutto prende forma,
e ciò che appare goffo e cupo in questa sponda,
si tuffa d’eleganza e pregio nelle acque chiare d’infinito,
nel modo del cigno, impacciato sulla riva e armonioso nel corso d'acqua.
Come cantica inscritta in tavole di pietra, pregnante d’odore antico,
la memoria, che scivola tra le rughe della pelle, scalfendo ogni antro,
si insinua fino al palpito dell’aria, che lieve solca la mente ormai fiacca,
e col suo faro fervido riflette sulla strada aperta e curva, segnando il corso.
Si vive per un briciolo di miseria, si ostenta per paura d’annegare nel cupo nulla.
Gelosia ed invidia divengono maestre arcigne di rabbiosa vendetta,
cupidigia e banalità zavorrano il nostro passo nel vuoto d’esistenza, ove spettri oziosi
riposano incalliti. Per non destare il fuoco atavico del senno, che pur nella prova, rigenera ogni senso.
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L'autore
Pippo Di Vita
Vivo a Foligno dall'agosto del 2011, il resto della mia vita l'ho vissuta a Palermo, dove sono nato 59 anni fa e dove ho insegnato religione nella secondaria superiore. Ho tre figlie che adoro. Oltre ad insegnare, ho lavorato con le istituzioni europee come conferenziere ed ho frequentato, per più di venti anni, le
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