Senza te
Nicolina Macari
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Leggi pure quello che ho da dirti
scruta pure tra le righe e scoprirai che senza te
la palpabile lingua non sorteggia labbra per pronunciarti
ferma come un tempio di roccia
immobilizza le corde vocali fino al tacere della voce.
Stai a guardare
potresti spogliare le parole tra fruscii di tristezza
capire che sono una donna mai conosciuta
ripresa in iridi di sonno teso come una foglia che non nasce
e traveste di sepolta arborescenza.
Fai partire il pensiero
cercami nella sua propaggine come luce che fa la via
svela il lampo, sarò amore al bacio
sorpresa, fastigio di palpitante immersione
compagna, mentre ti voglio di abbracci.
Concedimi i tuoi respiri posali come cantori appassionati
fanne collana sul mio bianco seno
tra danze di palpiti che hanno deposto la pazzia
e il ticchettio orma alla bocca del cuore.
Accordami ancora una volta le tue mani
come adagi di pianoforte
prenderò le tue dita e te in un canto di ponte
ed ora se vuoi rispondi al tatto
nella stretta di porpora e silenzio.
©
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Commenti (2)
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Patrizia Ensoli1 luglio 2014
E' interessante vedere come in delle odi molto belle manchi il commento perché l'autrice non commenta... Poesia d'intensità, stilata nell'eleganza solita e molto apprezzata di questa autrice valente ... Metafore raffinate e immagini ben percepite!
Francesco Rossi2 luglio 2014
Nel fai partire il pensiero ho colto tutta la spontaneità dell'autrice che compie importante esercizio poetico in questa sua composizione.


