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Introspezione 4 luglio 2014 · lettura 1 min · 1396 letture

Nothingness (il Nulla)

Jibi 298 poesie pubblicate
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protegge e avvolge la quiete d'un Grembo immaginario come liquido amniotico il silenzio mi nutre e mi sommerge al di là dell’eterno Sole in un baratro che inghiotte anche la notte il dolore scivola nel Nulla - e tace
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L'autore
Jibi

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....

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Commenti (7)

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Rosita Bottigliero4 luglio 2014

Immagini che lasciano riflettere... Versi chiari, profondi. Intensa. ...

La straordinarietà dell'immaginazione ha la capacità di cambiare la chimica del cervello con molte probabilità. Questo fattore unito ad una fede, che poi è fiducia nelle capacità terapeutiche della madre terra, permette di assemblare il proprio mondo come meglio si crede. Uno dei fattori fondamentali per ottenere ciò è sicuramente l'ambiente giusto che, unito al benefico silenzio, può contribuire ad ottenere lo dissiparsi del male e del dolore.

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Delinquente4 luglio 2014

Desiderio del grembo materno, ricordi del grembo materno o forse un collegamento rimane con quel mondo almeno nei sentimenti più profondi dove qualcuno per darci la vita soffre per noi ma ci protegge.

Elena Poldan4 luglio 2014

Un rifugio segreto, dentro se stessi, dove nessuno puó eguagliare il modo speciale in cui desideriamo farci curare e consolare, amare... Versi dolci, intimistici e malinconici.

protetti, in un grembo immaginario, avvolti dalla quiete e dal silenzio, in un mondo a sè...stupenda

Azar Rudif4 luglio 2014

Stasera è la seconda sul Nulla. Anche in questa rivedo antichi concetti dell'alchimia. Il Grembo dove tutto si amalgama e si trasforma in un essere vivente. L'Eterno Sole o l'energia necessaria a questa trasformazione Il baratro che inghiotte la notte è la morte dell'anima. Il dolore che rimane muto nel Nulla da dove tutto proviene. Da un punto di vista alchemico stiamo parlando di una trasmutazione, quella che accoglie i nostri dolori (non esiste progresso senza sacrificio) nel Grembo e li trasforma nel paiolo del Nulla. Personalissima interpretazione!

Francesco Rossi5 luglio 2014

componimento poetico di qualità con versi ben strutturati, non privi di una sottile ironia da parte dell'autrice, nel riconoscere la fragilità del vivere e il suo tacere esprime introspezione.