Gira e gira
Come il mare in tempesta
è cieco al bel tramonto,
come d'ogni onda cresta
sorda ai fischi dei gabbiani,
io or ora vi racconto
dei miei pianti tra 'e mani.
Persi per incidente,
avendo or sedia a ruote,
l'uso da ambo le gambe
che or son zavorre vuote,
e ore infinitamente
coi perché e altre domande.
Domande cieche rese
da rabbia e da rancore
perdendo le sorprese
nascoste in ogni cuore.
Ma tempo, amici e amori,
stando me sempre presso,
calmarono i furori
dei mali uniche fonti,
e il cuor si a posto messo
salì o lagrimi monti.
Gira e gira la ruota
d'amore e di fortuna,
di salute e gaiezza,
sotto la muta luna
che illumina ogni gota
ma non la sua sapienza.
Così gira la mia
sul cammin della via;
così tocca a ciascuno
ed escluso è nessuno.
©
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L'autore
Bertolotti Paolo Francesco
Sono nato nel 1980 in provincia di Torino, in Alta Valle Susa. Ho iniziato ad appassionarmi alla poesia intorno agli undici anni. La montagna, il mare e più in generale la natura sono le tematiche che mi sono più a cuore al principio. Insoddisfatto della mia poesia ho smesso di scrivere a sedici anni sotterrando la
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