Fragilità
Guardami:
è la richiesta sottesa
tra maschere sdrucite
che s'ammonticchiano,
storte, strane
quasi inumane
sulle mie nudità.
Mentre,
informe tra gli strati
t'osservo penetrante
dai pochi spiragli
che mi ricavo al buio
strappando incauta,
paurosa e sudicia,
il mio autoimposto oblio.
Aspettando,
terrorizzata e piccola,
che torni la Me severa
persecutrice e boia
a cementare con ago
filo e disprezzo
il flebile lucore
con l'ennesimo straccio.
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