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Fantasia 14 luglio 2014 · lettura 2 min · 1620 letture

Quando l'anima sogna

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Una luna nera rischiara oscura anima che or viaggia verso il passato nelle sue profondità in picchiata ove come nebbia è memoria serbata e attende sol lama a squarciar veli. C’era una terra primitiva più antica d’ogni memoria che a narrar non v’è storia se di mistero si copriva. C'eran genti e popoli d’altra razza d’alto sentire che or non sono noti, sol fantasia di bimbo può intuire C'eran guerre e c'eran danze che mai uomini son satolli di militanze come di pietanze e dietro a donne sembran folli E c’era quel luogo del sogno come nebbia a sfiorar anima ch’io vivo come fiumi e selve che sol cognoscono mia vita a tutti celata com’è or colei. Ella che al pensier rimembro, eran sveglia mattutina l’unghie e i denti che s’affondavano in me e su me richiudeva suoi baci che per il giorno eran viatico fino a sera. Sere e notti, di lei angelo carceriere quando i suoi capelli anima carezzavano e follia i suoi sospiri nel vento davano stretto e dalle sue braccia fermo chiuso e dalle sue gambe arginato. E v’eran giorni che giorno non bastava a sfocar passione, dal sorgente sole al tramontar dell’ultima stella, l’alba ancor prigionieri uno dell’altro e sol custodi di noi eran valli e prati foreste e fiumi d’un mondo che fu. Ma tutto torna in una nebbia di rossi tramonti e fiamme, indefinibile momento. Brividi e fuoco m’attraversano, riapro occhi su ciò che or è. E’ il velo di un fantasma, che incerto appare e traspare. Una terra tante terre, una vita tante vite, un amore uno solo, e se ancor mi sfiora m’invola.
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La quinta strofa è appena un richiamo alla poesia del Petrarca "Solo et Pensoso" dove il poeta cerca di sfuggire al suo mondo e all'amore per Laura combattuto tra sensi e ideali, ma che sempre torna a parlargli... (beh...è bella bisogna leggerla tutta... la mia è una misera spiegazione). I versi sono sogni e ricordi di un'anima antica.

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Azar Rudif
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