Cercando le parole

Ho sete di parole,
basta con i suoni disarticolati.
La parola è vita, libertà,progresso.
Ho voglia di bellezza, goccia d'iride salata.
Ho voglia di verità,
per questo voglio uccidere il giorno bugiardo.
Amo il grembo della notte,
le sue pieghe segrete,
nel buio chiari i pensieri scorrono,
come fonte fra gli alberi .
La bugia si sveglierà con il mattino,
quando l'ultimo lembo di alba sarà dissolto.
Un altro giorno volgare, reciterà le parti convenute,
Gli afasici fluenti inonderanno l'aria di immobili rumori.
Il progresso non tocca i dormienti,
la libertà ha il volto del desiderio,
vegliano le cupididigie,
l'avidità stupida ride sboccata abbigliata con tragiche vesti.
Mentre continuo a cercare le parole sul greto del fiume
che scorre remoto nell'anima dolente.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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