La festa
Bagliori di stoffe
oltre ragione
sottratto alla parete
volti assuefatti
scandiscono l’attesa
molti fumano
i suoni si dilatano
ciascuno sa cosa dire
io ho amici
nella zona quieta
il cesso è un letame
e lo specchio mi annienta
atmosfera postindustriale
sono infastidito
dai toni decadenti
una coppia si apparta
del tutto assente...
lei mi sorride
ha tratti del Nord
colgo un profumo
di laghi d’Olanda
avanza ma
sono teso
cerco il suo sapore e
un'ombra mi sommerge
occhi di giada
i colori si spengono
sono inghiottito
dal sibilo delle auto
palme
nebbie
e finalmente
oblio.
©
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